| La Mansarda di Miele |
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| Aphrodite IX | ||
"La verità è che, a volte, è meglio non sapere la verità. Tu non hai bisogno di sapere perché sei qui.
Quel perché ti spaventerebbe più di qualunque altra cosa. Ti impedirebbe di portare a termine il piano del tuo creatore. Ma non succederà. Non quando tutte le tue emozioni sono programmate... ogni sinapsi sondata... ogni azione orchestrata... ogni reazione prevista... da molto tempo... prima ancora che tu nascessi... Sei la più grande creazione... L'arma perfetta... Intelligente, potente, piena di risorse... puoi rovesciare imperi. L'hai già fatto. Solo che non lo sai... Forse un giorno ti parlerò dei tuoi viaggi... delle tue conquiste... Per ora, però, rimarranno nel tuo inconscio... dimenticati... Credimi, Aphrodite... è meglio così. Per tutti noi".
La meravigliosa Aphrodite IX, ultima bad girl targata Top Cow, una bellissima Venere col numero nove marchiato in cifre romane sulla spalla sinistra ,
una splendida ragazza androide dai capelli verdi, assemblata in un futuribile laboratorio, anziché emersa dalla spuma del mare come la sua divina omonima. La nuova eroina è stata creata per essere una micidiale arma vivente: intelligente, adattabile, forte, dalle mille risorse e senza scrupolo alcuno né fantasmi nel cassetto. Anche perché è stata programmata affinché la sua memoria faccia reset ogni volta che ha portato a termine una missione (omicida, chiaramente). I creatori della nuova serie sono David Wohl e Dave Finch. Il personaggio intriga subito, e non solo per l'obiettiva avvenenza, quanto per la dinamicità delle trame e per i sensuali disegni di un ottimo Dave Finch, supportato dai luminosi colori di Steve Firchow. Un personaggio femminile che deve non pochi spunti narrativi all'opera di Asimov e Dick: l'ambientazione in particolare sembra una miscela tra le atmosfere cupe di Blade Runner e quelle da decadenza post-nucleare della saga di Mad Max. Risulta infine particolarmente azzeccata l'idea di tratteggiare una bellissima ragazza metà umana e metà artificiale (creata comunque in laboratorio) che è un mistero tout court per la sua particolare programmazione, ma sembra vivere di vita e desideri autonomi: e dunque è logico attendersi da lei una progressiva ricerca della verità sulle proprie origini. ![]() |
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