| La Mansarda di Miele |
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| Justine | ||
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Il personaggio di Justine è una figura esemplare. Segnata da un destino funesto (all'età di 14 anni si ritrova orfana e senza soldi) si
scontra con un mondo che non le appartiene e di cui è vittima, costretta a una fuga continua da briganti, mezzane,
vecchi bavosi e stupratori.
Il suo unico valore è l'esercizio della virtù, e nel diciottesimo secolo l'onore, soprattutto quello di una donna, "è sempre un fatto di reputazione sessuale". L'eroina sadiana non è solo una donna in un mondo di uomini; è anche un ricettacolo di sentimenti, un esempio di quel tipo di sensibilità che chiamiamo "femminile". Anche quando perderà la verginità Justine continuerà a ritenersi virtuosa, perchè stuprata. La virtù, la negazione del sesso, fa sì che non goda durante l'atto e la sua frigidità costituisce una seconda verginità. Justine rappresenta l'ideale di ragazza sessualmente passiva, che non decide, non sceglie e quindi non è libera. Ideale tanto discusso quanto celebrato dalla cultura patriarcale letteraria e cinematografica di questi ultimi due secoli. In un universo, come quello sadiano, dove il vizio e la sopraffazione sono la norma, la virtù paradossalmente diventa l'elemnto trasgressivo. Sade ha lavorato a ben tre versioni della Nouvelle Justine, l'adattamento a fumetti di Guido Crepax si riferisce alla prima del 1787. Curioso destino quello di Sade. Uomo colto, di nobili origini e amante del libertinaggio - come la sua opera in massimo grado dimostra - avrebbe dovuto essere dedito alla agiatezza e alla dissolutezza più sfrenata. Invece, dei suoi 74 anni di vita, ben 27 li ha trascorsi segregato tra le quattro mura di un carcere, privo di ogni piacere se non quello di partorire ciò che di più traculento nel campo delle aberrazioni sessuali mente umana ha mai avuto la capacità di elaborare. Suo desiderio, post mortem, sarebbe stato quello di non lasciare traccia di sé nel mondo. Eppure ancora oggi, a due secoli di distanza, il suo nome è familiare a coloro che amano coniugare il proprio piacere con la sofferenza altrui. Il sadismo è oggi moneta corrente tra i cultori delle parafilie o perversioni sessuali. Sade continua ad essere un modello quanto mai attuale, insuperato e forse insuperabile. Curioso destino, perché è forse l'unico esempio di letteratura tanto praticata quanto poco letta. Alla sua fonte ispiratrice hanno attinto registi, poeti e scrittori (Pasolini, Baraille, Barthes per tutti). Crepax ha colmato quel vuoto rimasto nel campo dei fumetti. di Roger Thornhill |
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