| La Mansarda di Miele |
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| Satanik | ||
Visto il successo di Kriminal l' Editoriale Corno pensò di affiancare al re del crimine una regina. Nacque così nel dicembre del 1964 Satanik.
Satanik è una figura di rottura nel panorama del nero italiano: in primo luogo è una donna, tanto bella quanto spietata,
e inoltre perché il fumetto rivela in diverse pagine una forte carica erotica e sessuale che fece assai scalpore all'epoca
(benché, in quanto a nudità, non sia mai mostrato nulla oltre il consentito) e portò poi a identificare Satanik come un antenato
del fumetto erotico sviluppatosi negli anni seguenti.Satanik è la storia di Marny Bannister, una biologa mortificata da un angioma che le deturpa il volto e la espone al ribrezzo di coloro che l'attorniano. Proveniente da una famiglia di modeste condizioni, il padre alcolizzato, la madre succube delle altre due figlie bellissime, a Marny è rimasta solo l'intelligenza per poter emergere in un mondo che premia la bellezza e non la capacità. Frustrata e derisa dalle sorelle, la nostra eroina si getta nello studio di una strampalata teoria dell'alchimista Masopust, il quale teorizza la possibilità di creare un siero capace di mutare i brutti in belli. Inutile dire che la nostra Marny Bannister riesce nel suo intento trasformandosi nell'affascinante quanto crudele Satanik. Piena di odio per le sorelle e per il mondo intero, Satanik inizia la sua carriera criminale uccidendo prima una sorella e, poi, sfregiandone un'altra, per proseguire in una interminabile catena di omicidi e di efferatezze al fine di conquistare potere, gloria, bellezza, piacere e denaro. Suo eterno antagonista sarà il capitano Trent che, però, non riuscirà mai a catturarla. Il clima generale delle storie è cupo e violento e caratterizzato da un generale disprezzo dell'eroina per il genere maschile che viene considerato come qualcosa da usare e da gettare. Il merito di questa serie è da attribuire in parti uguali a Max Bunker, per i testi lucidi e folli, e a Magnus, per i disegni che, sfruttando il bianco e nero, hanno saputo rendere il delirante noir delle storie. E' da dire che Satanik finì col tempo per irritare la censura dell'epoca, tanto che gli autori si sentirono autorizzati ad effettuare un cambiamento di rotta. E, roba da non credere, la bella Satanik finì per collaborare, anche se clandestinamente, con l'ordine costituito.
Questo cambiamento portò anche all' attenuarsi dei riferimenti all'occultismo, alle atmosfere ossianiche e demoniache che tantoavevano caratterizzato le prime avventure. Sul finire della serie Satanik si fidanza con Kriss Hunter, un investigatore privato di colore, con cui condividerà le ultime avventure. E col numero 231 del novembre 1974 la serie termina con un episodio che non chiarisce se la diabolica rossa sia morta o semplicemente scomparsa. Ma si sa, nel mondo dei fumetti, la morte non è cosa certa. |
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